Il Carnevale di Verona, tradizioni e gnocchi

Il Carnevale di Verona ha una lunga tradizione, bisogna giungere fino al ‘500 per capirne totalmente la tradizione.

Sono un’esperta in promozione turistica, promuovo il territorio e le sue imprese. Sono attenta all’ambiente e alla valorizzazione delle aziende locali.

Questa volta voglio portarti nella mia città Verona e raccontarti di una delle sue tradizioni culinarie. Se vuoi sapere chi sono clicca QUI.

Per la città di Verona, la giornata sicuramente più importante è quella del venerdì grasso, che a Verona è chiamato venerdì gnoccolaro o venerdì gnoccolàr, un’antica tradizione popolare nata a Verona nel Cinquecento e tramandata sino ai giorni nostri. In periodo non Covid, solitamente è la giornata delle maschere, della sfilata di carnevale lungo le strade della città. E’ il giorno nel quale i bambini vanno a scuola mascherati ed escono prima per correre ad assistere alla sfilata.

Solitamente la sfilata del carnevale è a febbraio, ma la città di Verona ha voluto salvaguardare il Carnevale, infatti dal 22 ottobre al 7 novembre la città di Verona offrirà tanti eventi interessanti. CLICCA QUI.

PROGRAMMA CARNEVALE 2021:

18 ottobre 2021 ore 18.00 posa della statua del papà del gnoco Piazza San Zeno

dal 22 ottobre al 7 novembre 2021 Villaggio delle tradizioni

29 ottobre 2021 dalle ore 18.30 passeggiate dei Nobile sul Liston di Verona

29 ottobre 2021 dalle ore 19.30 nelle principali piazze di Verona spettacolo delle opere artistiche “carri” illuminati e con animazione, accompagnati dalle Bande e majorettes della nostra città.

30 ottobre 2021 dalle ore 11.00 Gran Gnoccolada in piazza Brà

30 ottobre 2021 dalle ore 15.00 con partenza da Corso Porta Nuova Tradizionale Sfilata del 491° Bacanal del Gnoco

1- 2 novembre 2021 tutte le attività vengono sospese per rispetto dei Defunti e Santi

7 novembre 2021 dalle ore 14.30 con partenza dall’arsenale “Cavalcata Storica Tomaso da Vico” cento cavalli accompagneranno il 491 ° Papà del Gnoco e le maschere in piazza San Zeno per sancire il termine delle feste carnevalesche.

A Verona però, non è venerdì gnocolar, se non si mangiano gli gnocchi. Per capire questa tradizione  bisogna tornare al ‘500.

Il venerdì grasso è il giorno degli gnocchi nella tradizione veronese.

 

La festa trae origine da una sollevazione del popolo contro i fornai avvenuta a Verona nel 1530. Una terribile carestia dilagava, causata da un’improvvisa inondazione del fiume Adige e dal saccheggio aggravato dalle truppe germaniche, il popolo aveva fame e non aveva nulla da mangiare. Il prezzo del pane era alle stelle.

In particolar modo, gli abitanti del quartiere di San Zeno in centro a Verona, furono tra i più colpiti. Il rischio di morte era una triste realtà per molti di loro.

Il carnevale di Verona, tra gnocchi e tradizione fu Tommaso Da Vico a salvare salvò i veronesi

Si narra, però, che Tommaso De Vico, nobile medico veronese, prese a cuore la situazione. Insieme a un comitato cittadino eletto per l’occasione, riuscì a raccogliere denaro a sufficienza per poter fornire alla popolazione la farina necessaria. Vennero così prodotti grandi quantità di   gnocchi di patate, uno dei principali piatti consumati a quel tempo dai ceti più poveri.

Nel suo testamento, il nobile medico lasciò per iscritto insieme ad un’importante somma, che la tradizione degli gnocchi di Carnevale sarebbe dovuta continuare. La popolazione di San Zeno avrebbe dovuto ricevere ogni anno, il venerdì grasso, gnocchi a volontà.

E’ in questo frangente che nacque anche la figura del Papà de’ gnoco, la maschera per eccellenza di Verona. Ogni anno infatti è lui ad aprire la sfilata del carnevale.

 

Solitamente il venerdì grasso è anche il giorno della sfilata di carnevale

 

Il papà del gnocco, figura tradizionale del Carnevale di Verona

Il papà del gnocco è la maschera per eccellenza della tradizione del Carnevale di Verona. Il nome deriva da papus, mangiare. Solitamente è rappresentato come un uomo anziano, rubicondo e con una lunga barba bianca, vestito di broccato nocciola e mantello, con una tuba rossa a cui sono attaccati dei sonagli.

Definito anche il re del Bacanal del Gnoco, e ha come scettro una grande forchetta dorata, in cui è infilzato uno gnocco di patata. La tradizione del Carnevale di Verona lo vuole a cavallo di una mula. Come un vero benefattore, durante la sfilata, assieme ai suoi servitori i gobeti o “macaroni”, distribuisce caramelle per i bambini e porzioni di gnocchi per gli adulti.

All’epoca fatti con farina e acqua, oggi di patate.

Questa figura viene ogni anno eletta nel quartiere di San Zeno, vengono fatte delle vere e proprie elezioni con tanto di scrutini. Il papà del Gnocco, come da tradizione, girerà poi tutta la città tra le sfilate di carnevale di Verona.

Da alcuni anni, invece, qualunque cittadino veronese può candidarsi alla carica. Durante la domenica di elezione chiunque può partecipare alla votazione, ottenendo come ricompensa un piatto di gnocchi al pomodoro.

Solitamente gli gnocchi vengono tradizionalmente conditi con la “Pastissada de caval”, o stracotto di cavallo con Vino Valpolicella, o ragù di carne e pomodoro.  Anche questa un’antica tradizione dovuta ad una battaglia che creò fame e disperazione e i veronesi per sfamarsi dovettero cucinare i cavalli morti in battaglia.

Papà del Gnoco in una foto d’epoca

 

 

Il venerdì dei gnocchi, una tradizione del Carnevale non solo di Verona

La stessa tradizione storica accomuna anche Castel Goffredo, in provincia di Mantova, dove ogni quattro anni, l’ultimo venerdì di carnevale, viene incoronato Re Gnocco. anche qui, come a Verona vengono distribuiti gratuitamente gli gnocchi nella rinascimentale piazza Mazzini.

Il venerdì gnoccolaro è festeggiato anche ad Arco, in provincia di Trento, con distribuzione degli gnocchi e a Monteforte d’Alpone, in provincia di Verona.

 

La maschera per eccellenza del carnevale di Verona è il papà del Gnocco.

 

A Verona non è Venerdì grasso senza gli gnocchi

La ricetta degli gnocchi della tradizione del Carnevale di Verona

Ingredienti degli gnocchi del tradizionale Carnevale di Verona:

  • 1kg di patate
  • 1 uovo
  • 300 grammi di farina
  •  sale

Procedimento

  1. Lava bene le patate a pasta farinosa e cuocile in abbondante acqua salata. Privale della buccia, passa nello schiaccia patate e amalgama con la farina passata al setaccio, l’uovo e il sale.
  2. Spolverizza bene il piano di lavora con della farina per evitare che l’impasto si attacchi e lavora il preparato fino a quando sarà bello morbido.
  3. Ricava dall’impasto degli gnocchi dei filoncini dello spessore di un dito e tagliali poi in piccoli pezzi da 3 cm ciascuno. Passa gli gnocchi freschi su una grattugia o su una forchetta, esercitando una leggera pressione con le dita sullo gnocco, per ottenere quella caratteristica rigatura in superficie. Gli permetterà di assorbire meglio il sugo di condimento prescelto.
  4. Intanto, metti a bollire in una pentola dell’acqua salata e butta dentro gli gnocchi, raccoglili con una apposita schiumarola non appena saliranno a galla.

Ti ricordo che gli gnocchi del tradizionale Carnevale di Verona possono essere conditi a tuo piacere con ragù di pomodoro, oppure con del gorgonzola fuso, con burro fuso e salvia con una spolverata di parmigiano, con  sugo al pomodoro o con la pastissàda, una condimento a base di carne di cavallo.

Se la mia ricetta ti è piaciuta, condividila sui tuoi social, potrebbe essere utile a qualche tuo amico in bacheca. E tu che mangi a carnevale? Scrivilo qui sotto.

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Ecco i famosi gnocchi del Carnevale di Verona

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