Un viaggio tra le isole di Venezia

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Un viaggio tra le isole di Venezia

Come esperta in promozione turistica mi capita spesso di viaggiare lungo l’Italia, ecco perché voglio darti i miei consigli e rendere il tuo viaggio il migliore possibile con le informazioni giuste, già in tuo possesso. Vuoi sapere chi sono? Clicca QUI. 

In questo articolo voglio portarti tra le isole di Venezia, o almeno alcune delle mie preferite.

Sono partita da Portegrandi, una frazione del Comune di Quarto d’Altino, parte della città metropolitana di Venezia, sorge una vasta area rurale, che si affaccia sulla Laguna Veneta settentrionale. Da qui, sul fiume Sile, partono numerose imbarcazioni. Una tappa fondamentale del traffico navale soprattutto di quello turistico che porta da e verso le isole di Venezia e direttamente in Laguna.

Proprio questo punto è la partenza del mio viaggio alla scoperta di una Venezia insolita, che mi ha portato in alcune delle isole più belle della Laguna. Tanti sono gli itinerari possibili da scegliere.

Io ti consiglio però, un viaggio tra le isole di Venezia meno conosciute. 

La navigazione sul Fiume Sile è una delle più belle esperienze che ci siano.

 

La navigazione del Sile è tra le più belle esperienze da fare prima di raggiungere le isole di Venezia. Foto di Nicole Rossignoli

 

Se sei abituato al traffico e al caos, dimenticatelo pure perché qui il tempo si è fermato. Acque tranquille in discesa o in risalita, si tratta di un ambiente naturale sorprendente ed intatto, interrotto solo dalle chiuse che aiutano il passaggio.

Una navigazione sinuosa, affollata solo di germani reali, folaghe, tuffetti e cicogne, alterna frondose piante, canneti e antiche ville venete a borghi tipici, porti fluviali e piccole contrade che testimoniano un passato laborioso, ricco di storia, cultura e tradizione.

Un paesaggio del tutto inaspettato e diverso da come conosciamo solitamente Venezia.

San Francesco del Deserto, una delle isole di Venezia

La prima tappa, solo su prenotazione e lasciando poi un’offerta libera, è l’Isola di San Francesco del Deserto una delle isole di Venezia, con un’estensione di circa 4 ettari, situata tra Sant’Erasmo e Burano.

Il decoro e il rispetto sono d’obbligo.

 

A San Francesco del Deserto è obbligo tenere un comportamento decoroso. Foto di Giorgia Rossignoli

 

Un luogo di pace e tranquillità. Sembra di essere in un altro mondo, invece si è in una delle delle isole della Laguna. L’accoglienza è affidata ad uno dei padri residenti in questo paradiso nascosto. A lui è riservata la guida. L’isola ospita infatti, un convento di frati minori, originariamente fondato dallo stesso San Francesco.

Il santo scelse quest’isola di Venezia con lo scopo di  fondarvi un ricovero dove ci fosse la possibilità di pregare e meditare in pace e in solitudine.

 

All’Isola di San Francesco del Deserto pace e tranquillità. Foto di Nicole Rossignoli

 

Dopo la sua morte, l’isola venne donata ai frati minori, per fondarvi un convento. Abbandonata poi nel XV secolo a causa della malaria, da qui il termine “disertata”. Fu poi occupata dai soldati di Napoleone nel 1806 che distrussero. Successivamente l’area diventò una polveriera degli Austriaci fino al 1858, quando la zona  venne donata al patriarcato di Venezia, che diede il permesso ai frati di rifondare il monastero, tuttora attivo.

Burano l’isola delle casette colorate

Poco distante da San Francesco, la vista è mozzafiato e già si intravedono le famose casette colorate di Burano, un’altra tappa imperdibile delle isole di Venezia. Burano è infatti una delle più famose della Laguna, conosciuta per i suoi merletti e soprattutto per i gargianti colori che gli abitanti hanno dati agli edifici. Le sue case sono gialle, azzurre, rosa e si rispecchiano sulle acque verdi dei canali.

Quest’isola così colorata sembra essere uscita da un racconto di fiabe. In pochi però conoscono la vera storia del motivo perché tutti questi colori.

Lo sai perché a Burano le case sono colorate?

 

le case colorate di Burano

Conosci il motivo per il quale le case di Burano sono le più colorate di Venezia ?Foto di Nicole Rossignoli

 

Si racconta che in passato le nebbie fossero particolarmente intense, tanto da non riuscire a riconoscere la propria casa. Un metodo efficace poteva essere proprio quello di colorare le proprie abitazioni e aiutare i pescatori nel trovare la porta giusta.

Un’altra possibile questione è legata ai cognomi, troppi simili tanto da confondere le dimore, quindi il colore poteva essere la giusta chance per non perdersi, oltre che una sorta di simbolo di appartenenza.

L’ultima ragione è quella che io preferisco, raccontata da un vecchio capitano di mare, legata alla forza delle donne.

 

le case colorate di Burano

Le case colorate di Burano sono uno dei più bei paesaggi tra le isole di Venezia

 

Sembra che in passato fossero  gli uomini gli unici dediti ai fabbisogni familiari, alla pescar lavoro . Costretti a star fuori anche per giorni. Mentre le donne? Le sole a gestire casa e famiglia oltre che all’ordinaria manutenzione del villaggio.

 

 

Le intemperie e l’acqua alta non hanno mai risparmiato la Laguna e ne tanto meno le isole. Era necessario infatti, tinteggiare spesso anche utilizzando diversi tipi di tinte rispetto a quelle già usate.Ecco che le donne si davano da fare e fu così che  le case iniziarono ad assumere svariati colori, tanto da rendere questa curiosa caratteristica una spettacolare attrazione.

Sicuramente Burano è la tappa più “affollata” tra le isole di Venezia, ma passeggiare e perdersi tra le casette colorate, è certamente una delle passeggiate più belle da fare. Inoltre puoi utilizzare Burano per riposarti e pranzare in uno dei ristoranti tipici di pesce della zona, o bere un bicchiere di vino e qualche cicchetto. in una delle osterie presenti.

 

case colorate Burano

Inoltre puoi utilizzare Burano per riposarti e pranzare in uno dei ristoranti tipici di pesce della zona di Venezia.

 

Burano è uno dei luoghi più belli della Laguna, ma non è disabitato, anche qui vige sempre il rispetto per gli abitanti. 

Sant’Erasmo non solo carciofi, tra le isole di Venezia

Questa è sempre un’altra tra le isole di Venezia poco affollate, dove è la natura a padroneggiare. Siamo sempre nella zona settentrionale della Laguna e questa è la seconda più grande per estensione dopo Venezia.

In quest’isola, sono presenti anche dei vigneti di Orto di Venezia. Ecco che un altro periodo adatto per visitare l’isola è quello legato alla vendemmia.

Pensate che le Magnum di questo vino bianco, una serie del tutto di pregio e limitata, rappresentano un vero tesoretto nascosto. Infatti queste bottiglie, per pochi fortunati, sono affinate in bottiglia per 9 mesi sui fondali del mare.

 

I vigneti di Sant'Erasmo, foto di Nicole Rossignoli

I vigneti di Sant’Erasmo, foto di Nicole Rossignoli

Le bottiglie di Orto di Venezia, il vino prodotto nell’isola di Venezia sant’Erasmo. Foto Ais

 

 

 

 

 

 

 

Il periodo più bello, per visitare quest’isola di Venezia,  è sicuramente quando si può assistere alla raccolta dei carciofi o quando questi ortaggi sono in fiore. Infatti l’isola è esposta completamente al sole, non ci sono zone d’ombra, il caldo afoso e l’umidità non mancano. Armati di cappello e occhiali da sole se vai in estate.

 

i fiori del carciofo di sant'Erasmo

I fiori del carciofo di Sant’Erasmo, una delle isole di Venezia

 

Il carciofo di Sant’Erasmo si coltiva in varie località della laguna, in particolare su quest’isola, ma anche a Mazzorbo e Lio Piccolo. Questa tradizione permane soprattutto qui, i cui terreni, consentono la coltivazione di verdure saporite tra le quali il carciofo violetto che ha preso il nome proprio da quest’isola.

 

Carciofi Sant'Erasmo

I carciofi di Sant’erasmo sono una particolarità tra le isole di Venezia. Foto di Giorgia Rossignoli

 

Questo clima rende però l’allevamento e la crescita dei carciofi, il luogo più adatto dove crescere.  Lo spettacolo naturale merita sicuramente una breve visita. E’ possibile inoltre noleggiare una bici.

San Lazzaro degli Armeni, l’isola misteriosa

San Lazzaro degli Armeni è sicuramente tra le isole di Venezia più affascinanti, forse anche grazie alla sua storia profonda. Principalmente nota per il suo monastero, prima dei benedettini e dal 1700 della comunità degli Armeni. Fondata da Padre Mechitar, monaco che scappò dalla persecuzione turca, che donò un nuovo splendore a quest’isola.

San Lazzaro degli Armeni

San Lazzaro degli Armeni, una delle isole di Venezia più affascinanti

 

Venezia in passato era forse il più importante centro di stampa d’Europa. I monaci Armeni erano dediti alla conservazione della loro cultura. Ecco perché riuscirono a costruire un archivio poliglotta, contenente ad oggi più di 4000 volumi. Si trova qui una delle biblioteche più preziosa al mondo. Perfino Lord Byron trascorse del tempo in questo convento.

In questo luogo, oggi di sacralità, rispetto e pace, avvenne anche uno dei peggiori genocidi della storia. Quello degli Armeni tra il 1915 e 1916. 

I monaci dell’Isola di San Lazzaro coltivano nel giardino del convento molti rosai, che vengono utilizzati per produrre la vartanush, una marmellata di petali di rosa.

Per visitare quest’isola meravigliosa è necessaria la prenotazione e il pagamento dell’ingresso di pochi euro.

Tra sacro e profano, angoli colorati e naturali, queste sono alcune delle tappe imperdibili alla scoperta della Venezia nascosta se vuoi stare lontano dalla confusione della città e goderti una Venezia un pò diversa dal solito. Questi luoghi sono tutti raggiungibili anche grazie al servizio di trasporti pubblici che parte anche direttamente dal centro di Venezia. Io però ti consiglio una giornata intera in battello dal Sile. Lo spettacolo è assicurato.

Se vuoi organizzare il tuo viaggio a Venezia, sarò lieta di aiutarti a costruirne uno su misura per te.

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Leggi anche:  Viaggio nell’entroterra della Puglia.

 

 

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